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Le oche devastano le colture nel Basso ferrarese

Molta rabbia di fronte all’impossibilità di intervenire e anche un primo esposto contro ignoti per segnalare i gravi danni alle colture. È questa, in sostanza, la situazione che stanno vivendo gli agricoltori del Basso Ferrarese, in particolare nelle zone di Portomaggiore a ridosso del Parco del Delta del Po, per la popolazione di oche ormai fuori controllo.

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Misure di tutela della qualità dell’aria

Con la D.G.R (Delibera Giunta Regionale) n. 33 vengono modificate le misure di tutela della qualità dell’aria. A causa della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea –  una condanna all’Italia per superato il limite delle concentrazioni di particelle PM10 in maniera sistematica e continuata tra il 2008 e il 2017 –  le Regioni del bacino Padano devono attuare misure straordinarie di contenimento delle emissioni. Per quello che riguarda il settore agricolo le misure approvate, già in vigore, sono le seguenti:

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Proroghe della validità dei “patentini”

Cambiano le scadenze dei patentini fitosanitari e degli attestati di funzionalità delle macchine irroratrici. Con la proroga dello stato di emergenza sanitaria al 30 aprile 2021, infatti, il Ministero delle Politiche Agricole ha stabilito un’estensione della validità dei patentini, che riguarda alcuni casi specifici.

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Le nuove regole per il default bancario

Dal 1° gennaio 2021 è entrata in vigore la nuova normativa europea in tema di default che riguarda tutti i clienti delle banche. Un cliente in default è considerato “insolvente” e non può onorare i suoi impegni finanziari, con tutta una serie di conseguenze che vanno da: chiusura delle linee di credito in essere, richiesta di rientro, segnalazione alla centrale rischi, mancato accesso a nuove linee di credito.

In sintesi le nuove regole prevedono l’automatica classificazione in default delle imprese che presentano arretrati di pagamento rilevanti per oltre 90 giorni consecutivi sulle esposizioni che esse hanno nei confronti della propria banca.

Si intende per “arretrato rilevante” un importo superiore a 500 euro che rappresenti più dell’1% del totale delle esposizioni dell’impresa verso la banca.

Per le persone fisiche e le PMI, con esposizione complessiva verso la banca inferiore a 1 milione di euro, il limite è di 100 euro. Inoltre non è consentita la compensazione cioè il debitore non potrà impiegare margini ancora disponibili su altre linee di credito per compensare gli adempimenti in essere.

Facciamo un esempio pratico. Una impresa individuale ha un fido di conto corrente bancario di un importo di 10.000 euro. Se il fido viene utilizzato oltre i limiti accordati e vengono superati i 100 euro di sforamento, diciamo che si arrivi ad esempio, ad un saldo negativo di 10.200 euro e non si rientri nei limiti per oltre 90 giorni consecutivi, l’imprenditore si troverebbe in “default”.

Ma cosa comporta la classificazione in default? La classificazione dell’impresa in stato di default, anche in relazione ad un solo finanziamentocomporta il passaggio in default di tutte le sue esposizioni nei confronti della banca. A quel punto la banca è tenuta ad avviare le azioni di tutela dei propri crediti, secondo quanto richiesto dalle disposizioni di vigilanza europee.

Recentemente la Banca d’Italia ha pubblicato un comunicato stampa sull’argomento. In particolare ricorda a banche e clienti che la nuova definizione di default non introduce un divieto a consentire sconfinamenti: come già ora, le banche, possono consentire ai clienti utilizzi dei conti che comportino uno sconfinamento oltre la disponibilità presente sui conti o, in caso di affidamento, oltre il limite del fido.

Quindi rimangono sempre in vigore quelle clausole “di elasticità” che sono normalmente presenti nei contratti bancari. Questo, però, è da intendersi come la raccomandazione ad un uso corretto, cioè entro i limiti, di quanto previsto, di questa “elasticità”.

Raccomandiamo quindi di prestare particolare attenzione nel rispettare i propri impegni contrattuali con le banche, tenendo conto dei limiti più precisi imposti dalla nuova normativa.

Per ulteriori informazioni o chiarimenti potete rivolgervi a Luca Simoni – l.simoni@centroservizimpresa.eu – 329 0526304

Zone rurali: continuamente penalizzate dalle “chiusure” dei Comuni

 La nostra Regione rimarrà in “zona arancione” per almeno altre due settimane e questa ennesima collocazione in una fascia con molte restrizioni preoccupa fortemente Cia-Agricoltori Italiani Ferrara per le ripercussioni a livello economico e sociale. Le deroghe che consentono lo spostamento di trenta chilometri solo per chi vive nei Comuni sotto i 5mila abitanti o di recarsi nei comuni limitrofi se esiste maggiore convenienza per gli acquisti, infatti, non sono sufficienti per chi abita in alcune zone rurali del territorio lontane dal comune capoluogo e dai centri urbani maggiormente serviti.

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Scadenze fiscali: come cambia il calendario mese per mese

Con l’inizio del nuovo anno arriva anche il calendario fiscale 2021, al quale bisogna prestare particolare attenzione a causa di alcuni cambiamenti dovuti all’emergenza Coronavirus. I Decreti Legge che si sono susseguiti negli scorsi mesi hanno stabilito, infatti, proroghe ed esenzioni per il pagamento di alcune tasse e imposte.

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Ancora gravi dissesti e criticità sulle strade del ferrarese

“Non possiamo più accettare che gli agricoltori rischino danni ai propri mezzi e la loro incolumità per raggiungere le aziende, a causa della condizione delle strade. Oppure che la chiusura di un ponte costringa i produttori ad allungare anche di parecchi chilometri il tragitto per raggiungere i loro fondi. I Comuni di competenza devono intervenire e in fretta.” – spiega Gianfranco Tomasoni, allevatore di Portomaggiore e membro di giunta di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara.

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Danni da gelate 2020: domande fino al 6 febbraio

Comunichiamo che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto MIPAAF che determina la delimitazione dei territori colpiti da danni da gelo nel periodo 24 marzo/3 aprile 2020. Il decreto dispone la possibilità per le aziende danneggiate di accedere agli interventi previsti dal Decreto Legislativo n. 102/2004.

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Cia, bene rifinanziamento bonus “Donne in campo”

“La misura ‘Donne in campo’ ha avuto successo. Siamo soddisfatte dell’ottimo riscontro che ha avuto presso le imprenditrici agricole e della sua riconferma nella legge di Bilancio 2021. E’ una grande opportunità per sostenere e incentivare la presenza delle donne in agricoltura, che in Italia resta uno dei comparti con la più alta percentuale di occupazione femminile”. Così Pina Terenzi, presidente nazionale di Donne in Campo, l’associazione rosa di Cia-Agricoltori Italiani.

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Gli auguri del nostro presidente

Per la Cia il 2020 è iniziato sotto il segno della protesta, con una manifestazione che ha portato in piazza migliaia di produttori. Abbiamo chiesto risorse per il nostro settore, in difficoltà per i prezzi alla produzione troppo bassi e per i danni incalcolabili alle colture causati da fitopatologie sempre più aggressive e difficili da debellare.

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