Aiuto “de minimis” alle imprese agricole che coltivano Grano Duro Campagna 2026

L’aiuto è richiedibile dalle imprese agricole che abbiano già sottoscritto, ai sensi del decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze 20 maggio 2020, direttamente o attraverso cooperative, consorzi e Organizzazioni di Produttori riconosciute di cui sono socie, contratti di filiera di durata almeno triennale, entro il 31 dicembre dell’anno precedente alla scadenza della domanda di contributo; per la campagna 2026 il contratto di filiera deve essere stato sottoscritto entro il 31 dicembre 2025.

Nel caso in cui il contratto di filiera sia sottoscritto da una cooperativa, un consorzio agrario un’Organizzazione di Produttori riconosciuta, il contratto stesso deve essere integrato da copia dell’impegno/contratto di coltivazione tra la cooperativa, il consorzio agrario e l’Organizzazione di Produttori e l’impresa agricola socia, richiedente l’aiuto. Tale impegno/contratto di coltivazione deve fare riferimento allo specifico contratto di filiera e può avere durata annuale.

In particolare, il contratto di filiera può essere sottoscritto tra:

a) imprenditore agricolo e industria pastaria;

b) imprenditore agricolo e industria molitoria che abbia sottoscritto un contratto con l’industria pastaria;

c) cooperativa, consorzio agrario o Organizzazione di Produttori riconosciuta e industria pastaria;

d) cooperativa, consorzio agrario o Organizzazione di Produttori riconosciuta e industria molitoria che abbia sottoscritto un contratto con l’industria pastaria;

e) imprenditore agricolo, singolo o associato e centro di stoccaggio e/o altri soggetti della fase di commercializzazione che abbiano sottoscritto un contratto con l‘industria pastaria;

f) imprenditore agricolo, singolo o associato e centro di stoccaggio e/o altri soggetti della fase di commercializzazione che abbiano sottoscritto un contratto con l‘industria molitoria che ha a sua volta sottoscritto un contratto con l’industria pastaria.

Le varietà debbono risultare iscritte al registro nazionale delle varietà o al catalogo comunitario. La documentazione da allegare alla domanda di aiuto deve essere integrata da una copia della fattura di acquisto delle sementi certificate. La fattura deve riportare l’indicazione della categoria e del numero di identificazione del lotto. I quantitativi minimi ad ettaro di sementi certificate impiegate devono essere coerenti con la superficie seminata e pari ad almeno 150 kg/ha, eccetto la varietà Senatore Cappelli per la quale il quantitativo minimo ad ettaro di semente è pari a 130 kg/ha.

Aiuto. Per la campagna 2026 è concesso un aiuto di 100 euro per ogni ettaro coltivato a grano duro, oggetto del Contratto in regime di aiuti “de minimis” nel settore agricolo. l’aiuto è concesso ai richiedenti nel limite dell’importo massimo di 50.000 euro, nell’arco di tre esercizi finanziari

Termini di presentazione. La domanda di aiuto potrà essere presentata  a partire dal 20 maggio 2026 fino al 15 settembre 2026.

Per informazioni rivolgersi agli uffici CIA di riferimento.

WhatsApp chat
%d