Il formaggio che viene da Fontanelice
Alessandra Giovannini
FONTANELICE (Bologna) – Sulle colline imolesi c’è un’azienda di casari che alleva pecore, capre e, a breve, anche mucche, che produce latte e lo trasforma in formaggi. Tra i prodotti finiti ce n’è uno che richiede una cura particolare. “È la nostra specialità – racconta Claudia Caboi, titolare dell’azienda agricola Caboi di Fontanelice -. È un pecorino di latte crudo con caglio naturale”.
Una peculiarità, quella dei formaggi a latte crudo, a cui Slow Food ha interamente dedicato l’edizione 2017 di Cheese, la manifestazione internazionale dedicata al mondo lattierocaseario che da vent’anni raccoglie a Bra, in provincia di Cuneo, oltre 270.000 visitatori e 300 espositori da 23 nazioni. Il formaggio prodotto ai piedi della Vallata del Santerno è sardo ed è arrivato fino a noi grazie al trasferimento in Emilia Romagna nel 1990 della famiglia Caboi. “Abbiamo lasciato la provincia di Nuoro per motivi di lavoro e così, dal 2011, abbiamo iniziato l’allevamento degli ovini”.