Assemblea nazionale Cia
Agricoltori – il Paese che vogliamo
Si terrà a Roma, giovedì 29 novembre 2018, l’Assemblea nazionale della Confederazione italiana agricoltori, presso l’Auditorium della Conciliazione
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Si terrà a Roma, giovedì 29 novembre 2018, l’Assemblea nazionale della Confederazione italiana agricoltori, presso l’Auditorium della Conciliazione
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Claudio Ferri
Nuovi sistemi di propulsione, utilizzo di materiali non convenzionali, impiego di droni e robot: nel futuro della meccanizzazione agricola c’è questo, in un contesto in cui il mercato delle macchine agricole in Italia segna il passo. Le trattrici, ad esempio, ‘stazionano’ attorno alle 18.000 unità vendute che, riferite ad un parco circolante stimato in 1,8 milioni di trattori, porterebbe a richiedere un secolo per il ricambio totale.
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BOLOGNA, 9 OTTOBRE 2018 – Il Tavolo Regionale dell’Imprenditoria prende positivamente atto della decisione assunta ieri dal presidente della regione Stefano Bonaccini a conclusione dell’incontro avuto con i sindaci dei trenta comuni interessati. Decisione che tutti i rappresentanti dell’imprenditoria regionale da tempo richiedevano e che ieri avevano insistentemente sollecitato nel corso dell’incontro richiesto con urgenza all’assessore Paola Gazzolo.
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L’appuntamento si terrà presso il Centro congressi dell’hotel Sheraton di Milano Malpensa e richiamerà la presenza di tutti gli attori della filiera.
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Syusy Blady ha presentato il suo romanzo-cronaca “il paese dei cento violini” ad una platea di oltre 300 associati Anp e Donne in Campo
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È l’esito del bando unico nazionale del ministero delle Politiche agricole per l’assegnazione gratuita per il 2018 di appezzamenti aggiuntivi da coltivare a vigneto nel terzo anno di applicazione del nuovo regime europeo per la gestione del patrimonio vitivinicolo. Regime che ha introdotto il meccanismo delle autorizzazioni al posto del vecchio sistema dei diritti di impianto e reimpianto liberamente negoziabili e trasferibili.
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Infatti, nell’attuale campagna produttiva -secondo gli ultimi dati provvisori- gli ettari seminati restano in Italia 1,3 milioni, più o meno gli stessi della precedente campagna. Grazie ad un lieve miglioramento delle rese in alcuni areali, la produzione segna invece un timido aumento intorno al 2% con un raccolto che si attesta su 4,3 milioni di tonnellate.
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Cristian Calestani
PARMA – Sono 35.099 gli ettari coltivati per la campagna 2018 che vede iniziare la fase di trasformazione della materia prima negli stabilimenti proprio in queste settimane.Il dato raccolto dall’Oi Pomodoro da industria del Nord Italia mette in evidenza una contrazione del -4,4% rispetto alla campagna 2017 ed un calo del -5% rispetto a quanto contrattato ad inizio campagna.
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di Erika Angelini
FERRARA – Una campagna commerciale 2017-2018 altalenante che si è conclusa con prezzi stabili ma non esaltanti e una prima fase produttiva che vede un aumento delle pere precoci. Sono queste le prime considerazioni emerse dal tavolo di coordinamento tecnico dell’Oi (Organizzazione interprofessionale) Pera, che ha fatto il punto sull’andamento generale del comparto e della filiera.
“Nel complesso – spiega Albano Bergami, vicepresidente Oi Pera – ci aspettiamo un aumento delle varietà precoci – in particolare Santa Maria, molto apprezzata in Germania e nel Nord Europa – e una leggera diminuzione dell’Abate. A pesare sui cali qualche problema agronomico come la presenza di alternaria e naturalmente la diffusione della cimice asiatica. I livelli produttivi rientreranno, comunque, nella norma, se consideriamo che l’anno scorso c’era stato un +10% complessivo della produzione, trainato da un +15% dell’Abate”.
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di Gianni Verzelloni
DALLA REDAZIONE – “Le imprese agricole hanno bisogno di flessibilità. Voucher e pagamenti in contanti devono essere, dunque, sul tavolo dei punti da risolvere.
Eppure, malgrado le aperture del Governo, la flessibilità di cui il settore primario ha assolutamente bisogno non sembra esser contemplata dal Decreto dignità appena approvato dal Cdm. Questo ci preoccupa, ma ci porta anche a chiedere, con sempre più forza, segnali concreti di revisione di alcune disposizioni che non favoriscono quelle imprese che creano e mantengono l’occupazione.
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